1000 STREETS: “ELECTRO WAY”, SPENSIERATEZZA E FASCINO STRABORDANTE

Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori, oggi vi presentiamo “Electro Way”, debut album dell’orchestra swing 1000 Streets. Il disco è stato prodotto l’11 giugno del 2021, ideato dalla produzione musicale ed esecutiva della 1000 Streets (Denis Zupin, Martin Dequal, Walter Grison e Riccardo Pitacco) che ha coinvolto 55 persone tra artisti e tecnici. Masterizzato da Christian Wright degli Abbey Road Studios di Londra, Electro Way è frutto della collaborazione con Moreno Buttinar, EPOPS Productions e l’etichetta EPOPS Music, porta a sua volta la firma di produttori artistici e tecnici del suono quali: Christian “Noochie” Rigano (Jovanotti, Elisa, ecc.), Davide Linzi, Daniele “Speed” Dibiaggio e Leo Virgili. “Electro Way”, unisce abilmente jazz e musica elettronica, trasformando a sua volta i nove brani incisi in: suggestive, sontuose ed eteree perle dal sound electroswing. Il grande pubblico verrà rapito amabilmente e spontaneamente da questo lavoro abbondantemente spensierato e ricco di fascino strabordante. Il primo brano “Freedom”, rapisce e inietta sana allegria all’ascoltatore, ci trascina in un vortice di spensieratezza. “Freedom” è al cento per cento ballabile merito della sua anima sonora electroswing travolgente: basso energico, synth maestoso, sassofono inebriante, trombe sensazionali, il canto di GianJoe (Gianluca Sticotti) e Raphael risulta essere travolgente. Il secondo brano “Good Vibes”, mette in campo per la prima volta la voce solista di Angelica Zacchina e l’MC Nai Boa (Joel Ambrosino). “Good Vibes”, mescola sagacemente electroswing e sfumature hip hop da capogiro. “Good Vibes” trasmette serenità, energia e sicurezza, merito di: un basso prodigioso, trombe benefiche, un pianoforte proficuo, un synth ammaliante e un canto accattivante. Il terzo brano “Mainerio”, è un omaggio completamente imprevedibile al musicista cinquecentesco Giorgio Mainerio. La sua musica, ora imbevuta di elettronica, rivive grazie alla splendida voce di GianJoe e ai versi pieni d’energia di Nai Boa che ci riporta ai tempi terrificanti dell’Inquisizione. “Mainerio” incanta per la sua intro profonda ed ambient, trasformandosi poi in un eccellente electroswing. Il quarto brano “Little by Little”, è scritto dal songwriter Francesco Cainero e interpretata ancora dalla talentuosa Angelica, con questa traccia entriamo in un impeto di influenze e contaminazioni da mille e una notte, aggiungendo anche un ottimo electroswing. Il quinto brano “Intermission” è sicuramente il primo “lento” dell’album: un viaggio interiore descritto dalla voce calma di Nai Boa e accompagnato da un sound cupo di fiati ed elettronica firmato Roberto Norbedo. Guida in questo viaggio esoterico l’incedere instabile del “drunk feel” di basso e batteria. “Intermission” avvolge l’ascoltatore in una cappa sonora gradevolmente riflessiva e quasi da film neo-noir. “Tommy on the Bone”, è la potente e sesta traccia scritta dal polistrumentista Riccardo Pitacco e dedicata al bradipo Tommy, trombonista nonché mascotte della 1000Streets. A fianco del carismatico GianJoe c’è il featuring del vulcanico trio vocale Les Babettes. “Tommy on the Bone” trasmette briosità, freschezza e leggerezza, il suo electroswing è ipnotico, scatenarsi a casa o sulla pista da ballo non è mai stato così naturale, bravissimi. La settima traccia sonora “Take Me Around”, è scritta dal pianista Alessandro Scolz, è il brano più̀ swing di tutto il disco, ascolteremo la già apprezzatissima e valente Angelica, affiancata dalla voce del direttore musicale dell’orchestra Mr. Wallace (Walter Grison). “Take Me Around” è travolge, sopraffino e maestoso, un altro electroswing divino. Il penultimo brano “Golden Tank #1000”, è l’unico brano strumentale dell’album, con il grande apporto dei Radio Zastava, quest’incantevole band dal linguaggio slavo – balcanico, sa intrecciare magistralmente la direzione elettronica marchiata 1000Streets. “Golden Tank #1000” è una traccia effettivamente estasiante. L’ultimo brano “To Kolophio”, è un viaggio incantato dai panorami LoFi e Neo Soul, la novità sperimentale di questa elegia elettronica è l’incontro tra le sonorità dell’orchestra e la tecnica ASMR che tra sussurri impercettibili ci porta in quel posto immaginario in cui tutti vorremmo essere: L’isola che non c’è. “To Kolophio” culla e avvolge l’ascoltatore in modo sublime e candido. “Electro Way” trasporta l’ascoltatore in una dimensione onirica, pacata e rivitalizzante, la super band è promossa a pieni voti, le nostre aspettative sono state confermate e ampiamente superate, non vediamo l’ora di recensione i prossimi lavori discografici.

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