BIA RAMA: “MAD BALANCE”, POESIA E METAMORFOSI DELLA VITA QUOTIDINANA

Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori, oggi vi presentiamo “Mad Balance” primo EP autoprodotto del trio elettroacustico partenopeo Bia Rama, capitanato dalla talentuosa Maria Scippa. L’EP è uscito il 29 aprile del 2022. “Mad Balance”, include cinque tracce (l’ultima Trouble è un’impressionante reinterpretazione dei Coldplay) immaginifiche, innovative e uniche. L’EP, propone un affascinante mix di elettronica che va a nozze con il rock, il post-rock, neo soul e R’n’B incontrando a loro volta sonorità elettroniche miste a quelle acustiche, circondate da atmosfere cupe e romantiche. Chi cerca un tipo di somiglianza forzata, possiamo dirvi che la band se la gioca con i calibri di: Low Roar, Evanescence, Lauryn Hill. “Mad Balance”, è l’eccellente racconto di quel sacro sentimento chiamato amore, declinato a sua volta in tutte le sue declinazioni. L’EP dimostra anche brillantemente che possiamo decidere noi che tipo di rapporto ottenere o ricevere, non dobbiamo farci incastrare da idee o valori prefissati, inutile ricoprirci di ruoli e aspettative, ognuno è fatto a modo suo, i pregiudizi non andranno da nessuna parte, dobbiamo trovare il nostro modo di vivere con onestà e dignità. Il primo brano “Look At This Rose” appassiona immediatamente per il favoloso mix ambient, neo soul e post rock. “Look At This Rose” regala allo spettatore un synth spettacolare e a tratti misterioso, una Scippa divina, un drum machine da capogiro, un ritmo genialmente dinamico e atonale. “Look At This Rose” racconta Il legame profondo tra un padre e un figlio che non trova modo di esprimersi al meglio, complicato il più delle volte dalla mancanza di comunicazione, dove le paure dell’uno e dell’altro si trasformano in rabbia rendendo “tossico” questa relazione familiare. Il secondo brano “Atoms”, è sicuramente la traccia più aggressiva e tenace dell’intero EP, la ragione è ben spiegata e cantata da una energica e dirompente Scippa: si tratta di rapporti umani, tra un uomo e una donna, un padre e un figlio o tra amici. Tratta d’amore, inteso come gesto universale. Del rapporto complicato tra individui che si ritrovano in una società dell’apparenza, dove tutti dobbiamo realizzarci, tutti dobbiamo “apparire” felici. In “Atoms” si tenta di provare a vivere le relazioni, di comunicare nonostante tutto, senza nascondersi, dimostrarsi con le proprie debolezze e spogliarsi di tutte le maschere sociali. “Atoms”, è a tutti gli effetti un brano ipnotico, riflessivo ed extrasensoriale. “Atoms” abbraccia un synth possente e piacevolmente cupo, drum machine soave, bassi da mille e una notte. “Atoms” è una traccia che resta a lungo termine impressa nella mente del pubblico, grazie al sound magistralmente electro e post rock. Il terzo brano “Tightrope Walker”, brilla per la sua anima neo soul e R’n’B, sa cullarci col suo pianoforte sognante, il suo potente ma rilassante ritmo lento, un synth sensazionale, una drum machine epica, una Scippa elettrizzante e incantevole. “Tightrope Walker”, possiede un testo diretto e senza fronzoli: l’equilibrio è solo utopia, ovvero non possiamo sempre controllare tutti gli eventi che capitano, non è sempre possibile programmare al meglio la nostra vita, la logica non sempre funziona, viviamo senza costruire castelli nella sabbia, allontaniamoci da rapporti e situazioni deleterie, viviamo con saggezza. Il penultimo brano “When The Night Arrives” è la perfezione incarnata, riesce a catapultarci in una dimensione onirica e distensiva, merito di una Scippa rasserenante e celestiale. “When The Night Arrives” è accompagnata da un’impalcatura sonora di prim’ordine, fluttuante e sognante: un synth armonioso, una drum machine suggestiva, frequenze basse calde e avvolgenti. “When The Night Arrives”, parla di un amore infranto, dove la protagonista è travolta dall’acqua che scorre nei suoi ricordi più belli ma che ora appartengono ad una nostalgia canaglia. L’ultimo brano “Trouble”, è una splendida cover dei Coldplay ma qui regna il neo soul, un bel pop e ottime punte di jazz. “Trouble” assume una veste sonora pregiata: un arrangiamento di archi scintillante, un bass synth sobrio, un pianoforte elegante, una batteria acustica evocativa e una Scippa formidabile e profonda. “Mad Balance”, è una bomba a orologeria, non si può riflettere o legiferare, l’EP aiuta a comprendere la mente umana, riuscendo a sua volta a decodificare i sentimenti del grande pubblico. “Mad Balance” e i Bia Rama sono promossi a pieni voti, questo lavoro discografico per nostra e vostra fortuna è impossibile da dimenticare, non ci resta altro che gustarcelo come si deve.

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