MED.USE: “WEEKEND”, UNA DISAMINA ROCK CRUCIALE DI QUESTA SOCIETÀ DELL’INCERTEZZA

Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori, oggi vi presentiamo “Weekend”, il debut EP dell’alternative rock band milanese Med.Use, capitanata da Riccardo Pes. L’EP è uscito il 29 aprile 2022 in versione CD e Digital Download, distribuito da (R)esisto. “Weekend” sfodera un integerrimo alternative e indie rock, EP contornato a sua volta da cinque brani: solenni, intensi e puri. “Weekend”, è la nuova pietra miliare della musica indipendente italiana, una scoperta clamorosa e allettante, un EP che grida alla psicologia della libertà e a quella delle potenzialità delle persone. Il primo brano “Nessuna novità”, ci trafigge col suo alternative rock: poderoso, energico e magistralmente cupo. “Nessuna novità”, sfoggia un synth accattivante, chitarre elettriche pungenti, un basso sovversivo, una batteria combattiva, un Pes ineccepibile. “Nessuna novità” descrive con estrema saggezza l’attuale società sempre più liquida, alienata e terribilmente nichilista. Il brano descrive anche le sensazioni, le emozioni e i desideri provati in questi ultimi due anni assurdi, prendendo spunto dal clima di reclusione del primo lockdown del 2020 dove anche passeggiare da soli per evitare di impazzire diviene un atto contro la società, un attentato alla salute pubblica. Ci si abbandona ai ricordi di una vita normale e alla rabbiosa voglia di recuperare tutto ciò che si è perso. Così, chi ha amato sempre la solitudine si trova improvvisamente ad averne fin troppa, sino a non distinguerne più i confini. La solitudine infatti è un’esigenza che ha ragione di esistere solo in rapporto al suo esatto contrario. C’è la continua voglia di andare altrove ma ancor di più c’è la voglia di sprofondare in un lungo sonno e di potersi svegliare quando tutto sarà finito, quando la libertà diventerà l’unica novità degna di essere percepita come tale, tutto il resto appare come novità irrilevante, come nessuna novità. Il secondo brano “Deadline”, descrive le nevrosi, gli alti e i bassi di una esistenza scandita dalle scadenze, il rimandare come atto rivoluzionario contro una visione efficientista e aziendalista della vita o più semplicemente come atto d’amore verso sé stessi. “Deadline”, ci travolge e incanta col suo rock liberatorio, profondo, epico, con un Pes maestoso. “Deadline”, fa battere i nostri cuori all’unisono grazie a: un basso efficace, chitarre elettriche scintillanti e una batteria soave. Il terzo brano “Weekend”, descrive il weekend come contesto sociale dove la disabitudine a conoscersi e parlarsi guardandosi negli occhi evidenzia una crisi dei rapporti e dell’approccio tradizionale, fisico, analogico, in un nuovo umanesimo eccessivamente digitalizzato. “Weekend”, adopera un rock superlativo e brillantemente altisonante: chitarre, batteria e basso portati sagacemente allo sfinimento, un Pes accattivante. Il penultimo brano “Slave to love”, apre al secondo tema focale dell’EP, sotto forma di domanda: una storia d’amore iniziata male raramente finisce bene, allora perché farla durare così tanto? Forse per accumulare lo sdegno necessario per far sì che finisca. La band mette in guardia anche da amori tossici e altamente distruttivi, sarebbe opportuno stare attenti anche alla monotonia perché uccide il rapporto di coppia. “Slave to love”, mette in gioco un rock monumentale e ricco di azione sonora ed emotiva, ascolteremo un Pes agguerritissimo. L’ultimo brano “Nausicaa”, è sicuramente la traccia più dolce, introspettiva e nostalgica dell’intero EP, qui si narra di un amore appena accennato, sfiorato, mai realizzato, lasciato scivolare via per colpa di un’eterna indecisione, perché teme il tempo, il suo scorrere ingannevole, indifferente e spaventosamente indipendente. In “Nausicaa”, il tempo musicale scorre più lento, quasi fosse un soft rock jazz, portando a sua volta l’ascoltatore in una dimensione onirica, generando a sua volta un morbido e immediato tepore emotivo, siamo dinanzi ad un Pes commovente, elegante e altamente suggestivo. I Med.Use sono promossi a pieni voti, il loro EP ha saputo trasmettere: intensità, ricchezza e sagge risonanze emotive. L’EP “Weekend” non stancherà mai, risentire l’EP non risulta mai monotono o tedioso. I Med.Use oggettivamente meritano ogni onore e plauso, non vediamo anche l’ora di ascoltare i futuri progetti musicali dell’alternative rock band milanese.

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