PURO VENENO: “QUESTO DISCO MI È COSTATO UNA FORTUNA”, UN ALBUM CHE SA RISCALDARE IL CUORE DEL PUBBLICO

Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori, oggi vi presentiamo “Questo disco mi è costato una fortuna”, debut album della rock band ferrarese Puro Veneno, capitanata dal buon Jack Tormenta. L’album è uscito il 15 aprile 2022, pubblicato e distribuito da Alka Record Label. Produzione artistica di Michele Guberti (Massaga Produzioni), con la partecipazione di Manuele Fusaroli, produttore di alcuni dei maggiori dischi indie italiani, che ha curato il master, presso il Natural HeadQuarter Studio di Ferrara. Il disco propone dieci brani: possenti, giudiziosi e meritevoli. “Questo disco mi è costato una fortuna”, porta con sé una valente denuncia sociale: il mondo è da tempo malato di: indifferenza, egoismo e becero nichilismo. Il disco catturerà immediatamente l’attenzione degli ascoltatori, le aspettative sono ripagate fino all’ultima traccia. Il primo brano “Ogni mondo è diverso”, fa il suo spettacolare ingresso indie rock, qui l’ascoltatore è palesemente inebriato da potenti chitarre elettriche, un basso mastodontico, una batteria verace, un Tormenta estatico. Il secondo brano “Interstellare”, risulta essere un corposo e ipnotico rock di qualità: basso sensazionale, chitarre suggestive, batteria evocativa, un Tormenta superlativo. Il terzo brano “Questo disco mi è costato una fortuna”, trasuda un’accurata vena poetica e riflessiva, il brano utilizza un rock morigerato e incantevole. “Questo disco mi è costato una fortuna” mette in campo: chitarre elettriche epiche, basso strabiliante, una batteria terapeutica e un Tormenta esaustivo. Il quinto brano “Dove è bello morire”, sprigiona talento genuino, forti risonanze emotive e un ottimo canto liberatorio. “Dove è bello morire”, mette in gioco un basso caparbio e stuzzicante, chitarre portentose, una batteria da urlo, un coro e un Tormenta da mille e una notte. Il sesto brano “Un brutto sogno”, emana sagacemente un rock carico di: speranza, empatia e riflessività. La canzone si avvale di un basso ammaliante, chitarre celestiali, batteria considerevole, un Tormenta inarrestabile. Il settimo brano “In piedi”, si avvale di un rock brillante, ottimamente calibrato e che sa togliere il fiato. “In piedi” porta al cospetto del pubblico: un basso avvolgente, delle chitarre cristalline, una batteria meticolosa e un Tormenta profondo. L’ottavo brano “Insieme in paradiso”, produce sontuose vibrazioni positive, anche qui l’anima rock trascende la perfezione e la sacralità della vita umana. “Insieme in paradiso” dona carica emotiva all’ascoltatore, grazie a: un basso suggestivo, chitarre seducenti, una batteria solenne e un Tormenta coinvolgente. Il penultimo brano “Io e te (fino alla fine del mondo)”, trascina con grande naturalezza il grande pubblico grazie al suo rock romantico, sognante ed eccelso. “Io e te (fino alla fine del mondo)”, grazie al suo rock sensazionale e a leggere velature soul, fa scendere in campo: un basso ragguardevole, chitarre mirabili, un organetto spirituale, un Tormenta brillantemente fiducioso. L’ultimo brano “Che cosa c’è che non va” racchiude solennità da tutti i pori, questo è un rock analitico e completamente immersivo. I Puro Veneno hanno fatto breccia nei nostri cuori, è la band rock rivelazione per eccellenza, il rock e i testi utilizzati trasmettono una carica vitale innegabile e impareggiabile, la band è promossa a pieni voti.

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