“Father and son”, la canzone di Cat Stevens compie 50 anni

Sono passati cinquant’anni dalla pubblicazione di “Father and son”, il brano più famoso e amato della carriera di Cat Stevens. Un pezzo, pubblicato il 23 novembre del 1970 con l’album “Tea for the Tillerman”, che cinquant’anni fa descrisse con la passionalità dei versi e l’elegante tessuto folk-pop della musica – in un’epoca già caratterizzata dal gap generazionale – dello scontro tra genitori e figli. 

LA NASCITA DEL BRANO

Nel 1969 Cat Stevens ha 21 anni e ha appena rischiato la vita a causa della tubercolosi. Nonostante la giovane età ha già inciso tre album, e dopo un anno di convalescenza in un sanatorio di Londra comincia a lavorare a un musical insieme all’attore Nigel Hawthorne, ispirato alla Rivoluzione russa, dal titolo “Revolussia”: sarebbe dovuto diventare un film ma il progetto non va mai in porto. Alcune canzoni scritte per quel musical raccontano di un ragazzo che voleva unirsi alla rivoluzione contro i desideri del padre che lo voleva a condurre una vita più tranquilla, a lavorare nella fattoria di famiglia: una metafora contro l’establishment, espressione del conflitto generazionale. Tra queste canzoni c’è proprio “Father and Son”.

IL TESTO

“Father and son” è una conversazione dove il padre consiglia a suo figlio di restare a casa, sistemarsi e trovare una ragazza, di prendersi il proprio tempo e ponderare per bene il proprio futuro. Questa è la via della felicità, secondo il padre, che si vede rispondere dalla frustrazione di suo figlio, che resta convinto di voler andarsene ed è abbattuto perché suo padre non fa alcuno sforzo per capire i suoi motivi o addirittura per ascoltarlo.

UNA MELODIA MEMORABILE

Per esprimere in musica questo quadretto di conflitto familiare e generazionale, Cat Stevens sceglie di alternare nelle strofe i punti di vista del padre e del figlio, e di cantare con una tonalità più bassa quelle del genitore, alzandola invece quando a raccontare è il giovane. Non c’è il ritornello, ma la melodia che sorregge il brano è memorabile: basta l’attacco con “It’s not time to make a change…”.  Anche se la storia del brano è inventata, un’influenza potrebbe averla avuta la relazione con suo padre, Stavros Georgiou. Suo padre possedeva un ristorante a Londra e Cat Stevens ha lavorato lì come cameriere fino a quando non ha firmato un contratto discografico all’età di 17 anni. Stavros sperava che suo figlio si unisse all’azienda di famiglia.

“FATHER AND SON” AL CINEMA

A testimonianza dell’importanza del brano c’è anche l’utilizzo in spot pubblicitari, cinema e serie Tv. “Father and son” è stata utilizzata in un’importante scena di “Guardians of the galaxy vol. 2”, del 2017, e in “I love Radio Rock” del 2009. Avrebbe dovuto anche essere la canzone della scena iniziale del musical “Moulin Rouge” del 2001, ma Cat Stevens, ora conosciuto come Yusuf Islam dopo la sua conversione all’Islam nel 1977, ha rifiutato di concederla per motivi religiosi. 

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